De strata francigena novissima
Newsletter del Centro Studi Romei di Firenze
Anno V n.2 Nuova Serie - Ottobre 2009
Direttore responsabile Fabrizio Vanni

Sommario

Editoriale. L'arcivescovo Sigeric in Valdelsa sbagliò strada?
Svelato l'arcano nel Convegno del 23 24 e 25 ottobre 2009.

Venerdì 16 ottobre ore 16.00 nell'ambito di DeGustiBooks, a Firenze, Fortezza da Basso (Padiglione Spadolini - piano attico, spazio Bookaffè, ingresso libero), incontro con tre autori del Centro Studi Romei: Vanni, Allegri, Stopani.
Si parla di antichi mangiari lungo la via Francigena e di storie e leggende francigene.

Jumping data on Internet.
Cifre ballerine su internet.

The Po River Boat and the hospitales in its neighborhood.
Il navalestro sul Po e gli hospitales del Basso Lodigiano.

The Valdelsan lectures continue.
Continuano le conferenze in Valdelsa.


Editoriale. L'arcivescovo Sigeric in Valdelsa sbagliò strada? Le conventiones ad excludendos non pagano mai.

Tradotto in italico sermone, il sottotitolo potrebbe suonare così: "I troppo furbi sono sempre a rischio".
Riassumo le puntate precedenti per chi si è perso qualche tappa della lunga telenovela Francigena.
Prima puntata. Non si sa bene per colpa di chi e sulla base di quali consulenze scientifiche, ma è stato ormai deciso di usare il percorso di Sigeric (990 d.C.) per validare il tracciato post-moderno della via Francigena "allungata", ossia debordante anche fuori d'Italia verso il chissà perché esclusivo capolinea di Canterbury.
Seconda puntata. Chi è fuori dal percorso sigericiano inizia a bubare, giustamente, perché per il medioevo vale ancora il prezioso concetto di "area di strada", proposto da Giuseppe Sergi nel lontano 1981 (Napoli, edizioni Liguori), ovverosia di una diffusa gamma di alternative di tracciati "leggeri", convergenti su punti strategici, quali città, ospizi, valichi, ponti et similia.
Terza puntata. Il tracciato neo-sigericiano comincia a tiramolleggiarsi. Entra in gioco anche il diverticolo garfagnino, giustamente, perché è dura sostenere che i longobardi siano discesi in Tuscia la prima volta, con armi bagagli e fare, passando dalle "Termopili italiche" sotto il naso dei bizantini, ossia da Castellum Aghinulfi in Versilia, un centinaio di piedi (ancora non liutprandei) tra fiume, lago ora semiasciutto, monte a strapiombo con fortilizio bizantino e bagnasciuga.
Le più forti resistenze dei convenuti ad excludendos, contro ogni aspettativa storica e razionale, si sono avute in Valdelsa, dove anche i profani sanno o dovrebbero sapere che si ebbero almeno tre percorsi francigeni alternativi: quello collinare ovest di Sigerico e altri due percorsi di fondovalle a destra e sinistra del fiume Elsa, tutti largamente testimoniati da documenti, manufatti, reperti archeologici.
Quarta puntata. E' ancora da scrivere, ma gli appassionati di medioevo avranno di che pascere la propria curiosità dal Convegno che sta per celebrarsi in Valdelsa e di cui si offre qui il programma.
Ma se l'anticipazione non sazia la vostra eccitata curiosità, sappiate che neanche troppi anni fa (nel 1999, in Biblioteca della Miscellanea storica della Valdelsa, n. 15 p. 203) l'illustre studioso tedesco, nonché prezioso amico e referente del Centro Studi Romei, Thomas Szabó ebbe a ipotizzare che in Valdelsa l'arcivescovo Sigerico sbagliasse strada, forse perché mal consigliato...
Peccato che ai miei colleghi giornalisti della via Francigena importi men che un baffo, perché sarebbe un bello scoop: come si vede dal titolo di questo editoriale.

Fabrizio Vanni
Segretario scientifico del Centro Studi Romei



Venerdì 16 ottobre ore 16.00 alla Fortezza da Basso di Firenze in occasione della rassegna DeGustiBooks presso lo spazio Bookaffè, piano attico, Padiglione Spadolini (ingresso libero) incontro con tre autori del Centro Studi Romei: Stopani, Vanni, Allegri.


Renato Stopani, che ha scritto le introduzioni, Fabrizio Vanni, che ha redatto il volume "Antichi mangiari lungo la via Francigena" (uscito a luglio) e Francesca Allegri, che ha scritto "Storie, misteri e leggende lungo la via Francigena" (in libreria da quasi un anno).
Entrambi i volumi sono editi dalla casa editrice fiorentina Le Lettere, sul cui sito è possibile l'acquisto online con sconto.
Non fermatevi alle apparenze: il primo non è un libro di sole ricette e il secondo non è un libro di soli racconti.


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Cifre ballerine su internet.
Jumping data on Internet.


Il sito del Centro Studi Romei è accreditato da Mozilla Firefox di ben 94.300 visite, mentre Internet Explorer lo posiziona su 7.700 visite. Il nostro contatore interno, installato alla fine di marzo, segna oltre 6000 pagine visitate, incluse ovviamente le operazioni di aggiornamento. Dato che non abbiamo niente da perdere e niente da guadagnare, decidete voi a chi dare retta. Comunque vi ringraziamo tutti per la vostra curiosità e qualcuno anche per l'espressione di apprezzamento. Vi ricordiamo che, sparsi qua e là nel sito, si possono leggere e scaricare testi scientifici, testi polemici, recensioni e testi strategici per il recupero post-moderno della via Francigena...


The Po river boat and the hospitales in its neighborhood.
Il navalestro sul Po e gli hospitales del Basso Lodigiano.

Due ostelli in piena funzione (uno con 10 posti letto a Senna Lodigiana, l'altro con 4 posti a Orio Litta nella grangia) e uno in allestimento (a Corte Sant'Andrea, mansio sigericiana che accolse l'arcivescovo dopo il periglioso attraversamento del Padum).
Questo il risultato dell'appassionato lavoro di Giovanni Favari e della Compagnia di Sigerico: chi li conosce li va a cercare, perché sono una forza della natura. Fanno anche servizio di soccorso, con carri ippomeccanici, per i pellegrini che si perdono o non ce la fanno più per le galle sotto i piedi.
Siamo nel Basso Lodigiano, dove i pellegrini possono dormire in lenzuola sempre pulite con 5 euro (servizio di lavaggio panni e forno microonde a disposizione, ma, se non siete distrutti dal viaggio, è meglio il bar con tavola calda, proprio di fronte).
Riposati e rifocillati, vi attende la flotta di tre barche che vi porta oltre il Po, in Emilia, dove vi accoglierà la consorella Compagnia di Sigerico emiliana, dopo un viaggio sull'acqua tranquillo e struggente che, in questo periodo specialmente, si veste di colori da National Geographic.
Quest'anno l'attraversamento in barca del Po ha contato 1.400 passaggi, 400 in più dell'anno scorso, anche perché il ponte di Piacenza è tuttora inagibile.
Ma anche quando avranno costruito l'annuciato ponte di barche - proprio come i sovrani germanici che sostavano qui nelle terre runcabilia in attesa che i genieri finissero il lavoro - l'esperienza del navalestro sigericiano non avrà concorrenza alcuna.
Provare per credere.


The Valdelsan lectures continue.

Other four appointments with the Francigena story: October, 16 - November, 6 and 27 - December, 11.
All the lectures, except the last one, have the same agenda: the illustrated visit to a church, then a lecture about themes related to the via Francigena and, finally, a dinner at the end.
The complete programme.
Advanced booking is required at e-mail centrostudiromei@gmail.com


Le conferenze sulla via Francigena in località chiave della Valdelsa continuano.


Ancora quattro appuntamenti: il 16 ottobre, il 6 e il 27 novembre e l'incontro finale l'11 dicembre. Il criterio è identico per tutte le conferenze (escluso l'ultimo incontro): nel pomeriggio si visita una importante emergenza architettonica con spiegazioni dettagliate sulla sua storia, poi una conferenza in una sala accogliente e la sera una cena a prezzo fisso.
Il programma è scaricabile dal sito del Centro Studi Romei.
La prenotazione è obbligatoria all'indirizzo mail centrostudiromei@gmail.com oppure telefonando al numero 0577 998511.


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