De strata francigena novissima
Newsletter del Centro Studi Romei di Firenze
Anno V n.1 Nuova Serie - Giugno 2009
Direttore responsabile Fabrizio Vanni

Sommario = Summary

Editoriale. Dove si presentano alcune attività e prodotti culturali nello spirito francigeno.
Se notate qualche assenza, forse è perché non ci riconosciamo più in siffatte proposte.

Theatre on the Francigena theme.
Teatro francigeno.

Fiorella Pierobon in mostra a Firenze con "Percorsi di luce".
Fiorella Pierobon's "Roads of Light", Florence, July, 3

Valdelsan lectures. When the play becomes hard, tough people (e.g. CSR) start to play.
Conferenze in Valdelsa. Quando il gioco si fa duro, il Centro Studi Romei comincia a giocare.

Suggestions of summer reading: a book about Lourdes and another one about pilgrims food.
Due proposte di lettura estiva: un libro su Lourdes e un libro sul cibo dei pellegrini


Editoriale. Dove si presentano alcune attività e prodotti culturali nello spirito francigeno.
Se notate qualche assenza, forse è perché non ci riconosciamo più in siffatte proposte.

Non si può non voler bene a chi lavora per la via Francigena e per il suo recupero. Operatori culturali, pellegini post-moderni, anche politici (turandosi il naso, talvolta). Però c'è un limite. E il limite bisogna darselo da soli, ciascuno per suo conto. Il nostro limite è purtroppo molto stretto. Quando ci spendiamo su un progetto, chiediamo che ne venga rispettato lo spirito. Non abbiamo brevettato le nostre proposte perché non ci interessa lucrarci. Però abbiamo scritto (mettendoci la nostra immagine) che la differenza tra normali e legittime sagre paesane e la nostra idea di manifestazioni serali francigene sarebbe stata data dalla successione geo-temporale degli eventi stessi: se una notte d'estate un pellegrino avesse voluto seguire tutti codesti eventi, avrebbe, nella nostra ipotesi, potuto mettersi in viaggio a partire dal monte Bardone e, sera dopo sera, trovarsi ogni giorno più vicino a Roma, la Sedes Petri.
Chi si assume l'onere di organizzare tali eventi avrebbe dovuto obbligare - sì, ribadiamo il concetto: obbligare - le associazioni, i comuni, le pro loco a rispettare questo minimo principio logico. Altrimenti non si capisce che cosa ci stiano a fare. Il caos non ha bisogno di organizzatori.
Chiedevamo troppo? Sembra proprio di sì.
Fabrizio VANNI


.

Teatro francigeno.
Theatre on the Francigena theme.

Lo spettacolo si intitola Santi e briganti ed è basato sul testo omonimo del drammaturgo romagnolo Gianpiero Pizzol.
Narra l'incontro di due attori di strada con un viandante di ritorno da un pellegrinaggio a Roma; i primi inscenano un malore improvviso e uno dei due si finge morto perché l'altro abbia la scusa per domandare un obolo al viandante come contributo alla sepoltura. Ma il viandante, che non ha con sé monete o preziosi, offre come solo contributo una preghiera, al termine della quale il finto morto è morto per davvero!
Il testo, concepito inizialmente per un pubblico di bambini, è molto ironico e sfrutta una lingua medievaleggiante, quasi sempre in rima.
Lo spettacolo non ha esigenze tecniche, ed è stato pensato per essere messo in scena ovunque, ma per una messinscena in interno il materiale tecnico viene messo a disposizione dalla compagnia.
Santi e briganti è prodotto dal Teatro a pedali e verrà distribuito dal Teatro Telaio di Brescia al costo di 1200 euro a replica, che include le spese vive, il trasporto dei tre attori, il loro compenso, la copertura assicurativa, le spese Siae ed Enpals di agibilità e contributi.
Referente Emanuele Bergamaschi telefono 328.29.34.140 oppure 346.72.02.410; e-mail emanuelebergamaschi@gmail.com.


Fiorella Pierobon presenta a Firenze i suoi "Percorsi di luce".

Ci si aspetta che un artista francigeno circondi il suo messaggio di indizi odeporici, di ricononoscimenti del percorso francigeno stesso.
Fiorella Pierobon è altrove rispetto a questa dimensione: sceglie un'altra strada, quella dell'appercezione. E raffigura ciò che evoca in lei stessa la dimensione del pellegrinaggio. Tradisce in chi vede le aspettative più ovvie e costringe a cercare altrove la chiave di lettura del suo lavoro.
Nessuno di questi venti, trenta lavori (se escludiamo i torsi di 4 Elements) offre appigli di riconoscimento.
Il pellegrino è uno straniero, un advena: il primo significato di peregrinus coincide col francese déraciné, che significa sradicato, strano, non del tutto inquadrabile e riconoscibile.
Se un artista segue la sua strada, è facile che provochi questo iniziale disagio: parla una lingua a cui non siamo abituati, fa gesti che non rientrano nel paesaggio della nostra quotidianità, propone collegamenti che a lui sono chiari, ma così non per noi.
Per misurarsi con questa proposta artistica, l'appuntamento è il pomeriggio del 3 luglio a Firenze, nella sede del Consiglio regionale della Toscana in via Cavour.


Valdelsan lectures about the via Francigena with a visit and a dinner. July-December 2009.

Start at Friday July, 3 in San Gimignano with a lecture about the beginnig of the via Francigena in the Lombard Reign, followed by a dinner.
All the lectures, except the first and the last one, have the same agenda: the illustrated visit to a church, then a lecture about themes related to the via Francigena and, finally, a dinner at the end.
The complete programme (July-December 2009) is on the Centro Studi Romei site.
Advanced booking is required at e-mail centrostudiromei@gmail.com


Conferenze sulla via Francigena in località chiave della Valdelsa. Luglio-dicembre 2009.

Iniziano venerdì 3 luglio 2009 a San Gimignano con una conferenza di Renato Stopani dal titolo "Alle origini della Via Francigena: Itinerari romipeti nel Regnum Langobardorum", cui seguirà una cena in uno dei ristoranti più attrezzati della Valdelsa.
Il criterio infatti sarà identico per tutte le conferenze (esclusa la prima e l'ultimo incontro): nel pomeriggio si visita una importante emergenza architettonica con spiegazioni dettagliate sulla sua storia, poi una conferenza in una sala accogliente e la sera una cena al prezzo fisso di 30 euro ciascuno.
Il programma è scaricabile dal sito del Centro Studi Romei.
Prenotazione obbligatoria per e-mail
centrostudiromei@gmail.com oppure telefonando alla Segreteria c/o G.I.V.
Tel. 0577 998511 (lunedì-giovedì 8.30-12.30/13.30-17.30)
In occasione di ogni conferenza, sarà in funzione presso la segreteria un book-office con pubblicazioni relative ai temi trattati


Bernadette e Lourdes. La provocazione di Michele Cennamo e Franco Vaudo.

Un colpo di telefono all'autore per capire se il libro è veramente interessante ed eventualmente acquistarlo: è la provocatoria iniziativa dello scrittore, giornalista e poeta Michele Cennamo per il suo ultimo libro "Bernadette e Lourdes", Reverdito Edizioni (Gruppo Giunti), scritto insieme a Franco Vaudo per i 150 anni dalla prima apparizione. "Per creare un filo diretto tra il lettore e l'autore, ho ideato Pronto, chi scrive?, invitando chi rimane incuriosito dal mio libro a chiamarmi sul cellulare (347.4133.183) prima di comprarlo" ha commentato Cennamo in occasione della presentazione del volume a Torino. La narrazione propone in forma diaristica a credenti e scettici la vita di una donna semplice destinata a creare un movimento sociale prima ancora che religioso.
Nel 1858 uno studioso italiano rimane affascinato dalla notizia dei miracoli di Lourdes, che lo induce a cercare Bernadette Soubirous e la sua famiglia, a indagare l'ambiente sociale e culturale nel quale il fenomeno si è sviluppato, a incontrare gli attori e gli spettatori della vicenda: intellettuali, preti, borghesi diffidenti, poveri contadini, piccoli commercianti (tutti realmente esistiti) di un remoto angolo della Francia che dopo qualche anno sarà raggiunto dalla ferrovia. Il racconto prosegue nelle memorie del figlio del protagonista, con i dibattiti susseguiti negli anni prima della beatificazione di Bernadette nel 1925 e della sua canonizzazione nel 1933.
Michele Cennamo: Giornalista e scrittore, è inviato speciale per Avvenire dopo aver lavorato a Il Tempo, Momento Sera ed essere stato vaticanista per La Domenica del Corriere. Ha al suo attivo più di venti libri, alcuni dei quali realizzati con Franco Vaudo. Franco Vaudo: Un esordio nel 1958, giovanissimo, a La Voce Repubblicana e poi una vita da inviato e corrispondente in Europa, Africa, Medio Oriente per testate quali Lo Specchio, Radio Svizzera Italiana, L'Europeo, Panorama. Alla carriera giornalistica unisce un'intensa attività di scrittore.


Antichi 'mangiari' lungo la via Francigena.
Un libro di Fabrizio Vanni con saggio introduttivo di Renato Stopani.
Editrice Le Lettere,2009 a 12,50 euro.

Il cibo dei pellegrini: una ciotola di zuppa per l'amore di Dio? Non sempre. Chi poteva pagarsi il viaggio e l'alloggio ci testimonia ricordi più complessi e articolati, pur nel riserbo tipico dell'epoca per argomenti così terreni. A dire il vero, la causa scatenante di questo volume fu la richiesta, molti anni fa, di una consulenza per una cena medievale… che si deve ancora fare. Perché, come qui si spiega nella prima parte, non è affatto semplice coniugare esigenze di correttezza filologica con il gusto moderno; ma più che altro non è semplice calarsi, senza ipocrisia, nella scarsa disponibilità di strumenti e di ingredienti, nella stagionalità obbligata, nei tentativi quasi sempre mal riusciti di far durare il cibo e le materie prime raccolte fino al nuovo ciclo produttivo, esigenze che solo i nostri lontani antenati potevano concepire appieno, sulla propria pelle e su quella dei loro familiari. Questo libro è un andirivieni continuo tra il lontano passato e un presente che deve ancora imparare il doveroso rispetto per l'antica signora delle tavole medievali: la Fame, presente come spauracchio, ospite che potrebbe autoinvitarsi, anche nelle tavole più ricche.
La seconda parte del lavoro poi è una prima ricognizione (cercando di dribblare tra onnipresenti patate, pomodori, granoturco e peperoncino) su quanto resta di "francigeno", ossia di precolombiano, nelle cucine tradizionali di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, ovvero delle zone, dalle Alpi ai porti per la Terrasanta, lungo le quali si è sviluppata quella serie di percorsi che oggi si cerca di trasformare in un unico tracciato post-moderno chiamato "Via Francigena". Il tutto senza troppa acribia, ma esplicitando i compromessi necessari, e, più che altro, senza alcuna nostalgia della molteplice povertà del lontano passato.
Fabrizio Vanni, giornalista, ex bibliotecario, vive e lavora a Firenze. Dal 1993 è il segretario scientifico del Centro Studi Romei, fondato da Renato Stopani nel 1985. Con lui redige la rivista del Centro Studi "De strata Francigena" e ha curato gran parte dei convegni internazionali e nazionali (più di una decina) organizzati dal Centro Studi, oltre ai relativi Atti. Per la casa editrice Le Lettere ha curato la bibliografia in calce al volume di Renato Stopani "La via Francigena. Storia di una strada medievale" (1998), la più completa a stampa, ed è autore di uno dei saggi del volume collettaneo, sempre a cura di Stopani, "Prima della Francigena" (2000).


Legge 675/96. Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali.
Questa Newsletter viene inviata a più di 4000 referenti che hanno già ricevuto i numeri precedenti o sono stati contattati individualmente o hanno scritto al Centro Studi Romei o sono reperibili su internet.
I dati personali dei destinatari si limitano, salvo eccezioni fornite dagli stessi o tratte da pubblici elenchi, alla stringa di informazioni visibili dal solo destinatario che precede l'indirizzo mail, stringa che può essere modificata o migliorata su richiesta degli stessi interessati.
Il trattamento dati è ai sensi di legge (responsabile Fabrizio Vanni, giornalista).
Le vostre mail non verranno in alcun caso cedute a terzi, ma potrete ricevere (raramente, perché è pigro) diverse tipologie di messaggi per la poliedrica attività del giornalista che gestisce il database.
Per essere cancellati definitivamente dall'indirizzario è sufficiente inviare una mail con scritto CANCELLA all'indirizzo postmaster@centrostudiromei.eu


www.centrostudiromei.eu