n. 1 - Gennaio 2013

 


De strata francigena novissima
Newsletter del Centro Studi Romei di Firenze
Anno IX n.1 - Gennaio 2013
Direttore responsabile Fabrizio Vanni

Sommario

Editoriale. Venti anni della rivista "De strata Francigena"..

Perché in Francia non appongono cartelli con su scritto "via Francigena".


Attività del Centro Studi Romei
1. Semifonte e la via Francigena.
2. Uno studio su Dante Alighieri di Julia Bolton Holloway.
3. Un volume di Renato Stopani su termalismo e pellegrinaggio.

4. Conferenze per gli amici del Centro Studi.


Editoriale.
Venti anni sono tanti.
Gli uomini e le donne raggiungono in vent'anni la piena maturità.
Trenta monografie e quasi trecento articoli rappresentano la maturità dell'unico periodico specificatamente dedicato alle vie di pellegrinaggio e di scambio del medioevo. Un ringraziamento ai circa 140 collaboratori che, occasionalmente o strenuamente, hanno dato vita a questa fucina di iniziative e ricerche che è "De strata Francigena".
Per festeggiare la ricorrenza, abbiamo deciso di stampare la sintesi biblioteconomica di tutti i lavori comparsi sulla rivista in questi primi venti anni. Essa verrà data in omaggio a coloro che acquisteranno il volume XXI/1 (2013) di "De strata Francigena" e sarà spedita gratuitamente agli Istituti di medievistica che ne faranno richiesta (naturalmente, fino a esaurimento delle scorte).
A tutti gli altri invece diamo, sempre in omaggio, il Pdf scaricabile dal sito del Centro Studi Romei a questo link: ventanniDSF
Fabrizio Vanni
Segretario scientifico del Centro Studi Romei

Perché in Francia non appongono cartelli con su scritto "via Francigena".
La Newsletter n. 34 degli amici di Jubilantes contiene nel suo editoriale una frase di commovente ingenuità, che trascriviamo qui di seguito.
"Abbiamo trovato (in Francia, N.d.R.) un percorso molto bello, ben segnalato, ben tenuto, ma NON come Via Francigena, bensì come percorsi trekking di altro vario tipo, che occorre individuare (sono ben riportati sulle carte IGNF). Di fatto quindi la VF (via Francigena, N.d.R.) è una realtà molto labile: è spesso solo un segnale in più - che di fatto, quando c'è, e c'è di rado, si sovrappone ad una salda rete preesistente, che quindi solo occasionalmente si definisce "Francigena". È dunque questa strutturazione di base ciò che consente il passaggio dei pellegrini francigeni. E lo consente spesso in entrambe le direzioni, perché la segnaletica francese, come quella inglese, è double face, leggibile in entrambe le direzioni. Dare identità europea alla VF richiede quindi ancora molto lavoro...". Fine della citazione.
Commovente ingenuità simile a quella di chi pretenderebbe che a Lucca centro qualcuno apponesse il cartello "via Lucchese" e nella piazza del duomo di Como un analogo cartello "piazza Comasca".
E' vero, hanno voluto chiamare "via Francigena" la strada romea di Sigeric, da Canterbury a Roma, nonostante qualcuno molto vicino a chi scrive li avesse bonariamente dissuasi, in più occasioni, con valide alternative come quella sopra evidenziata, ma pretendere che un francese scriva "via Francigena" nella stradina che scorre vicino ai suoi campi è un po' come volergli far stampare il passaporto della nipote di Hosni Mubarak. Bisognerebbe pagarlo profumatamente.
La favoletta ne adduce, direbbe Gadda, che il peccato originale lo scontano non soltanto Adamo, non soltanto Eva, ma anche i presunti innocenti pronipoti, Jubilantes compresi, con tutti gli altri amici camminatori.


Attività del Centro Studi Romei.

1. "Semifonte e la via Francigena" è il titolo del volume XX/2 (2012) della nostra rivista.
Non ha pretese di esaustività sull'argomento, che vanta numerose e importanti ricerche, anche recenti. Diciamo che si presenta come "note a margine" di queste, con un importante accento sulla georeferenziazione di Semifonte in quell'area densamente popolata della Toscana centrale, strategica alla fine del XII secolo.
Il volume prende lo spunto dalla tesi di laurea di Nicola Fontana, di cui riporta una sintesi, per dare un inquadramento odeporico del ruolo di Semifonte nel saggio di Renato Stopani, un'analisi dei ruoli sociali contrapposti delle figure e delle realtà coinvolte nella vicenda nel lavoro di Fabrizio Vanni.
Completano la ricerca uno studio su Sant'Appiano di Marco Gamannossi, corredato dal rilievo della pieve curato da Andrea Pagano e Sara Bua.

2. Julia Bolton Holloway da anni è la curatrice della mediateca intitolata a Fioretta Mazzei, che si trova nella palazzina del Cimitero degli Inglesi a Firenze.
Attenta studiosa della cultura e della spiritualità medievale, ha dedicato lunghi studi all'inquadramento di Dante nel suo tempo, di cui questo lavoro è un approfondimento degli aspetti connessi con il viaggio e con il pellegrinaggio.
Il Centro Studi Romei è onorato di pubblicare questa complessa e articolata ricerca come numero XX/1 (2012) della rivista "De strata Francigena".

3. Renato Stopani aveva già dedicato una sua ricerca (I "tepidi lavacri" del 1995, oggi praticamente esaurita) al fenomeno del termalismo nel medioevo, ma quegli studi che, allora, si incentravano sulla Toscana, oggi, nella nuova pubblicazione e dopo che le nostre ricerche sulle vie di pellegrinaggio hanno cominciato a spostarsi anche verso la via del Brennero, spaziano per tutta l'area centro settentrionale della Penisola.
Il primo, il terzo e il quarto capitolo del libro trattano la distribuzione, l'organizzazione delle terme e il ruolo del termalismo nella società medievale.
Il secondo capitolo illustra Bagno Vignoni come esempio emblematico del termalismo medievale.
Una densa appendice iconografica a colori completa la ricchezza del volume.

4. Questo l'elenco delle Conferenze, seguite da cena, per la prima parte del 2013: Programma
Qualcuno di voi, molto attento, noterà che il logo è diverso dal solito.
Si tratta di una nuova iniziativa del Centro Studi Romei, che si sta concretando con la nascita di una nuova rivista, sorella di "De strata Francigena".
Ve ne daremo notizia nel prossimo numero.


Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali e successive integrazioni e aggiunte come da Codice della Privacy.
Questa Newsletter viene inviata a più di 5000 referenti che hanno già ricevuto i numeri precedenti o sono stati contattati individualmente o hanno scritto al Centro Studi Romei o sono reperibili su internet.
I dati personali dei destinatari si limitano, salvo eccezioni fornite dagli stessi o tratte da pubblici elenchi, alla stringa di informazioni che precedono l'indirizzo mail, visibili dal solo destinatario, (che riceve una mail diretta e univoca). La stringa, che ha lo scopo di georeferenziare i corrispondenti per invii di informazioni maggiormente mirate, può essere modificata o migliorata su richiesta degli stessi interessati.
Il trattamento dati è ai sensi di legge (responsabile Fabrizio Vanni, giornalista).
Le vostre mail non verranno in alcun caso cedute a terzi, ma potrete ricevere (raramente, perché è pigro) diverse tipologie di messaggi per la poliedrica attività del giornalista che gestisce il database.
Per essere cancellati definitivamente dall'indirizzario è sufficiente inviare una mail con scritto CANCELLA all'indirizzo postmaster@centrostudiromei.eu

 



www.centrostudiromei.eu